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INVORIO E LA SUA TORRE |
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Le prime case di Invorio vennero costruite intorno al castello.
Le mura che cingevano il paese erano di due ordini.
Il primo era un ampio muro esterno, il cui giro passava per il Galesso, arrivava sotto porta Fura e sotto il Belvedere e risaliva fino a piazza Vittorio Veneto.
Proseguiva poi fino a porta Vigana, girava attorno a piazza Martiri, poi attraverso via Odazio, dove ancora è visibile un tratto di muro originario, raggiungeva il parco di villa Oreo e terminava in via Dietro Castello.
Il secondo ordine di mura era pertinenza stretta del castello. Girava dal Galesso lungo la villa Bologna, saliva per vicolo Margherita Pusterla, attraversava la casa Zirotti e finiva con il muraglione che ancora si erge dietro il maniero.
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LA TORRE VISCONTEA |
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Edificata in epoca medioevale, la torre viscontea è sicuro "punto di riferimento" per noi Invoriesi.
Contornata da conifere secolari e tigli "come gigante invitto che rizzasi imperterrito su di un campo di battaglia coperto da caduti guerrieri, tra i ruderi del castelo conservasi la torre di forma quadrata, coronata dei merli..." così la descrive don Luigi Albertinotti prevosto di Invorio Inferiore dal 1888 al 1929.
"Questa torre che ricorda la dominazione dei Visconti sopra Invorio, è di sasso lavorato, di un colore grigio scuro...Poche finestre strette a guisa di feritoie danno luce alla torre...".
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MARGHERITA PUSTERLA |
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" Era la più nobile e la più bella donna di Milano.
La più nobile, perchè era una Visconti; la più bella, perchè si chiamava Margherita ";
era, inoltre," la splendidissima sposa di Francesco Pusterla, ricco e felicie più di ogni altro lombardo" così scriveva l'Azario, scrittore del '300 a proposito di Margherita Pusterla.
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