| |
Nel 1924 la giunta comunale delibera di istituire un Corpo Pompieri anche ad Invorio e stanzia la cifra di 500 lire per l'acquisto di vari attrezzi necessari per lo svolgimento del servizio.
Esisteva un impegno di formare detto corpo già nel 1921, ma l'esigenza sentita ormai da anni di avere un servizio addetto allo spegnimento degli incendi si scontrava con le ristrettezze del bilancio che non permetteva la retribuzione del personale necessario, per cui si ricorse al volontariato di alcuni giovani cui venne promesso "un qualche premio" in caso di sinistro.
Nel 1930 viene istituito il servizio di pronto soccorso in caso di calamità.
Il personale sanitario era composto da un medico, il dott. Umberto Colla e l'infermiera Maddalena Bassetti. Per gli interventi non esistevano ambulanze ma due barelle. Si sarebbe potuto contare, in caso di necessità, sulle Pie Istituzioni Invoriesi che avevano 12 posto letto disponibili, con una monaca in grado di accudire ai ricoverati e su altri 100 posti di ricovero in 6 oratori, naturalmente solo per profughi e non per feriti. Negli anni questi servizi perdono la loro intensità istituzionale sino a sparire.
|