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ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI |
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“Tu sei mio figlio”
> comunicato stampa | > GUARDA LA LOCANDINA
L’obiettivo del progetto è offrire un servizio gratuito di assistenza a quelle famiglie che purtroppo, già colpite da disgregazione o separazione, soffrono dell’allontanamento dei minori. E’ fondamentale un impegno comune tra Istituzioni ed enti locali per promuovere il più possibile l’unità famigliare fra genitori e figli, fatto salvo i casi in cui è indispensabile il loro allontanamento dagli adulti.
Ciò è possibile grazie all’associazione “Tu sei mio figlio” con sede presso Villa Amalia che garantisce, con incontri mensili, consulenza legale, formativa, di accoglienza, conforto e sostegno morale e counselling a tutti coloro, genitori e figli, che si trovino in condizioni di profondo disagio a causa di eventi di fatto o provvedimenti restrittivi che determinano situazioni di distacco famigliare e che incidono sull'esercizio della potestà.
L’associazione “Tu sei mio figlio” ( www.tuseimiofiglio.it ) si occupa della tutela e della valorizzazione dell'essere umano come espressione del naturale rapporto di filiazione riconosciuta attraverso progetti finalizzati al recupero di rapporti fra genitori e figli compromessi da situazioni ambientali, condizionamenti socio-economici, condizioni di vita degradate e di emarginazione sociale. Inoltre “Tu sei mio figlio” promuove attività, proposte normative e tavoli di confronto su tematiche a forte valenza e impatto sociale come il tribunale della famiglia, la riforma del procedimento minorile, il recupero e l’assistenza dei minori orfani o abbandonati.
Le statistiche fornite dalla Regione testimoniano che nel 2006 in Piemonte sono stati allontanati dalle famiglie 3500 bambini: nell’80% dei casi il motivo è stato “incapacità genitoriale”, mentre solo il 20% dei casi per motivazioni più concrete e davvero gravi. L’obiettivo dell’associazione è tutelare i minori, affinché quell’80% dei casi non subisca il trauma dell’allontanamento per finire in una comunità.
Per informazioni è possibile rivolgersi all’Assessorato alle Politiche Sociali oppure il Presidente dell’Associazione “Tu sei mio figlio” Eleonora Montanari cell. 3493142394. |
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LA TESSERA DI COMUNANZA
> comunicato stampa | > NEGOZI ADERENTI
La Tessera di Comunanza è uno strumento economico sociale a sostegno della spesa delle famiglie che ogni giorno si trovano a fronteggiare la difficile crisi economica che sta attraversando tutto il Paese.
L’iniziativa è infatti finalizzata al sostegno delle famiglie con una delicata situazione reddituale ed interessa non solo condizioni estreme ma rappresenta uno strumento di supporto sociale rivolto ad aiutare i nuclei familiari colpiti dal peggioramento economico, disoccupazione, cassa integrazione, mobilità ed altre restrizioni. La Tessera di Comunanza, infatti, può portare un vantaggio immediato alle famiglie, ma anche agli esercizi commerciali che beneficiano di una politica economica a salvaguardia del commercio in paese, spronando gli invoriesi a utilizzare le realtà di Invorio per i propri acquisti.
Nello specifico la Tessera di Comunanza riconosce un abbuono economico immediato almeno del 5% ai suoi destinatari, con un risparmio annuo stimato per famiglia che può superare i €500,00. Questo è possibile grazie anche alla eccezionale adesione dei commercianti invoriesi tanto che è possibile garantire ai compaesani sconti sui generi di prima necessità, ma anche di altra natura.
La Tessera di Comunanza è uno strumento che rientra in un pacchetto di iniziative a sostegno del reddito delle famiglie: la congiuntura economico-finanziaria che sta interessando la nostra economia si protrae da diversi mesi e le previsioni macro economiche per l’immediato futuro non sono ancora rosee. Negli ultimi 12 mesi si è ampliata la forbice dei redditi, tanto che anche i redditi medi oggi possono subire contraccolpi dalla crisi. Per tale ragione è stata pensata per le famiglie, per supportare anche i ceti medi e in particolare le giovani famiglie che devono fare i conti con le elevate spese per asili nido, per la scuola, ma anche i costi per il mutuo o l’affitto che diventano insostenibili soprattutto quando la famiglia è colpita da cassa integrazione, disoccupazione o licenziamento.
A chi viene assegnata?
La tessera sarà assegnata alle famiglie con reddito annuo, definito “reddito barriera”, non superiore a 18 mila euro. Tale reddito barriera è il risultato della differenza fra il reddito lordo annuo dei coniugi (o dei conviventi) e una serie di costi per il sostegno famigliare. Tutti i nuclei che al termine di questo semplice calcolo avranno un reddito inferiore o uguale a 18 mila euro saranno destinatari della tessera.
Quali sono i costi per il sostegno della famiglia da detrarre dal reddito lordo annuo?
Sono stati individuati una serie di costi per il sostegno famigliare da detrarre dal reddito lordo annuo: in particolare sono quelli finalizzati all’educazione dei figli, al bisogno irrinunciabile di un’abitazione, ma anche i costi sociali legati al lavoro e all’assistenza degli anziani. Inoltre proprio perché l’Amministrazione riconosce il valore della famiglia anche in chi assolve al compito di casalinga, è stato attribuito per questo insostituibile ruolo una voce di costo che concorre a ridurre il reddito.
In questo modo sono stati identificate le seguenti 7 tipologie di costi:
- figli a carico: € 4.000,00 per il primo, € 3.500,00 per il secondo, € 3.000,00 per ogni successivo;
- costi di abitazione: 80% delle spese annue di mutuo per la 1° abitazione e 100% delle spese di locazione – contratto registrato ( a condizione che il richiedente non risulti in possesso di altre abitazioni );
- costi per nido e scuole d’infanzia: 100% delle spese annue per nido e/o scuola materna;
- costi per scuola Primaria e Secondaria di 1° grado: 100% dei costi di mensa e trasporto scolastico;
- costi sociali legati al lavoro: € 1.500,00 per Cassa Integrazione ( almeno 3 mesi nell’anno solare anche se non consecutivi ) e € 2.500,00 se il coniuge/convivente sono disoccupati in seguito a licenziamento o perché in cerca di prima occupazione;
- costi per attività di casalinga: € 3.000,00 se un coniuge/convivente ha scelto di occuparsi della famiglia e dell’educazione dei figli;
- costi per assistenza anziani: 100% costi annui per badante/assistente alla persona.
Nel caso in cui in una famiglia ci fosse un portatore di handicap, la tessera viene assegnata indipendentemente dal livello di reddito.
Come ottenere la tessera?
Per ottenere la tessera le famiglie dovranno rivolgersi all’Assessorato alle Politiche Sociali di Invorio per compilare il modulo di richiesta e agli aventi diritto sarà assegnata un’apposita tessera personale e non cedibile, da esibire nei negozi che espongono l’apposito manifesto che promuove l’iniziativa.
Esempio
La famiglia del sig. Mario Rossi dispone di un reddito lordo annuo pari a €40.000 con 2 figli a carico, spese annue di asilo nido pari a €4.050 (450 mensili per 9 mesi), mutuo annuo pari a €9.600 (rata mensile € 800) con un coniuge che svolge attività casalinga.
Andando a detrarre dal suo reddito lordo annuo di 40 mila euro i vari costi per il sostegno famiglie, il suo reddito barriera sarà pari a €17.770: pertanto la famiglia del sig. Rossi avrà diritto alla Tessera di Comunanza.” |
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Lo Sportello Donna, un sostegno amico per donne in difficoltà
Da lunedì 1 dicembre le donne di Invorio che stanno vivendo problematiche famigliari, di coppia o individuali, o che non conoscono i propri diritti e stanno subendo maltrattamenti fisici o psicologici in famiglia o in ambito lavorativo potranno rivolgersi allo Sportello Donna presso villa Amalia, ogni primo lunedì di ogni mese dalle ore 11.30 alle 13.30. Lo Sportello Donna è un punto di riferimento per tutte le donne in difficoltà, che avranno a disposizione un nuovo servizio socio-educativo per consulenze legali e psicologiche, attività di sostegno e rinforzo dopo la consulenza legale, contatti diretti con servizi territoriali, orientamento al lavoro, documentazione e promozione di interventi in tema di pari opportunità, di valorizzazione delle differenze e di conciliazione vita-lavoro: un progetto tutto in rosa che rientra in un disegno più grande promosso dall’assessorato alle politiche sociali.
“L’apertura dello Sportello Donna –ha commentato l’assessore Del Conte- è una tappa importante per la realizzazione di un progetto tutto in rosa, più grande e centrato sulla figura femminile, troppo spesso oggetto di violenze psicologiche e fisiche.
Tra pochi giorni, infatti, in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione guidato dal prof. Alberto Rollini, saremo pronti per dare l’avvio a un progetto straordinario e unico nel suo genere, denominato Le ali spezzate che prenderà il via a fine novembre con un convegno che si terrà a Invorio, dedicato alla violenza domestica, per proseguire sino a marzo 2009 con una serie di iniziative per gli studenti e la collettività. Un programma eccezionale, molto ricco e vario che nasce a Invorio, ma che coinvolge la Regione Piemonte, la Provincia di Novara e le Amministrazioni di Arona, Borgomanero e Gozzano.”
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Il giardino di Maia
“Il giardino di Maia” è un progetto disegnato e realizzato per le famiglie invoriesi, ma votato ad accogliere anche quelle del Vergante: destinatari dell’iniziativa sono le donne in gravidanza e le mamme con neonati e/o infanti sino a 36 mesi.
E’ un progetto legato allo sviluppo della famiglia e orientato a promuovere la socializzazione e l’incontro fra donne in gravidanza e neo mamme. L’iniziativa rappresenta un’innovazione e una peculiarità nei servizi gratuiti offerti ai genitori ed è finalizzato a fronteggiare un bisogno emerso dalla collettività per migliorare la qualità della vita nel nostro paese. Un indirizzo efficace per il sostegno e lo sviluppo della famiglia, non solo come Istituzione che trova spazio all’interno della comunità sociale di Invorio, ma più esplicitamente come espressione concreta della vita comune di coloro che diventano genitori e necessitano di scoprire come crescere insieme per promuovere lo sviluppo della propria famiglia.
Alla base del progetto c’è l’obiettivo dell’Amministrazione di rivolgersi alle donne che, a seguito della gravidanza, modificano il loro stile di vita, perché disorientate nel rimanere a casa dal lavoro trovandosi a gestire diversamente il proprio tempo piuttosto che, poiché da poco residenti a Invorio e senza molte conoscenze, si trovano a vivere in una situazione di solitudine.
La sede del centro di incontro è villa Amalia, un lascito parrocchiale finalizzato a opere legate al settore del sociale. Due dei quattro locali vengono utilizzati per il progetto: il primo spazio è adibito a centro di incontro per le mamme; accanto a questa sala c’è un secondo locale, un cucina, da utilizzarsi per scaldare i biberon e quanto serve per l’allattamento. Intorno alla struttura un bel giardino che l’Amministrazione ha recuperato per trasformarlo in uno spazio verde per gli infanti sino a 36 mesi, ben protetto, di facile accesso e rappresentando un valore aggiunto per quelle famiglie che non dispongono di un giardino nel quale possono stare con i loro figli più piccoli. L’arredo del parco giochi, disegnato per infanti sino a 36 mesi, è stato sponsorizzato dalla Strumentazione Industriale srl di Invorio.
Sono previsti incontri gratuiti fra le donne in gravidanza e le neo mamme con personale qualificato, quali pediatri, psicologi ed educatrici. Si crea così un gruppo di auto-mutuo aiuto in cui le donne in attesa di un bimbo e le neo mamme, sollecitate dall’esperto su determinate tematiche, possano confrontarsi e condividere le proprie esperienze e i propri vissuti psicologici ed emozionali. Tendenzialmente si inizia l’incontro con la conoscenza delle componenti del gruppo attraverso una loro breve presentazione, cercando di creare un clima di accoglienza in cui favorire l’apertura all’altro e la condivisione. Le tematiche da affrontare sono varie, partendo da argomenti proposti dall’esperto e già definiti secondo un preciso calendario mensile predisposto per poi cogliere le specifiche esigenze che emergono dal gruppo.
A completare il progetto un accordo con il CISS di Borgomanero per aprire uno sportello d’ascolto e di orientamento educativo rivolto ad adulti che svolgono funzioni genitoriali, denominato spazio genitori presso la stessa villa Amalia. |
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Le politiche per la famiglia
Ad integrare i servizi mirati per giovani e anziani, ci sono quelli per le famiglie, per le quali gli investimenti nel campo del sociale diventano un passaggio obbligato per la tutela e la salvaguardia della famiglia stessa.
Contributi di solidarietà a famiglie invoriesi
Un ruolo centrale nel sostegno della famiglia è l’impegno costante e presente nelle famiglie che necessitano di contributi di solidarietà che in alcuni casi si esplicano con erogazioni economiche, piuttosto che di altra natura.A tal fine è stata istituita una Commissione Socio Assistenziale che verifica le richieste di contributi raccolte ogni anno entro il mese di giugno.
Per sostenere le famiglie effettivamente in difficoltà, è stata disegnata una rigorosa procedura di valutazione interna, che tiene conto del reddito delle famiglie tramite l’indicatore ISEE, ma anche dei seguenti parametri:
- sostegni concessi nel corso dell’anno precedente;
- contributi già in essere promossi da Enti e/o Istituzioni operanti in ambito sociale;
- la partecipazione ad almeno 4 incontri con le agenzie che aderiscono al Progetto Lavoro, se i richiedenti sono disoccupati.
La definizione dell’importo del contributo è subordinata ad una elaborata metodologia di calcolo che contempla 3 parametri:
- una percentuale massima riconosciuta in funzione al reddito annuale;
- una percentuale di minimo vitale, crescente al numero dei componenti il nucleo famigliare;
- definizione dell’ammontare massimo previsto per nucleo attraverso tavole a reddito scalare, che riconoscono importi in funzione dei redditi bassi e numero di componenti del nucleo.
I contributi di beneficenza pubblica vengono erogati entro l’estate per consentire ai beneficiari di utilizzare le risorse con l’avvento dell’inverno e, qualora si trattino di sostegni per l’ambito scolastico, prima dell’inizio delle scuole.
Servizi alla persona in collaborazione con il CISS
Insieme con 19 Comuni della zona gravitante intorno a Borgomanero, Invorio appartiene al CISS, il Consorzio Intercomunale per la Gestione dei Servizi Socio-assistenziali. I servizi sono orientati alla tutela, sostegno e salvaguardia delle condizioni di vita di minori, handicap e anziani non autosufficienti presenti sul nostro territorio, i cui casi sono valutati dall’Assessorato di concerto con gli assistenti sociali del CISS.
Nel budget di previsione per il 2007, la cifra stanziata al CISS per la gestione associata dell'handicap dei minori e servizi socio assistenziali è stata pari a 67 mila euro, + 10% rispetto all’anno precedente.
Asili nido: collaborazione con le strutture di Borgomanero, Colazza e Nebbiuno
L’obiettivo è offrire alle famiglie invoriesi con figli dai 3 mesi ai 3 anni un servizio di asilo nido presso le strutture convenzionate di Borgomanero, Colazza e Nebbiuno, con massima flessibilità oraria, attività didattiche e ricreative progettate e realizzate da personale qualificato, vantaggi economici sulle rette e massima attenzione alla qualità nell’erogazione del servizio.
Le famiglie Invoriesi possono rivolgersi presso i seguenti istituti sino ad esaurimento dei posti disponibili:
- MICRONIDO LA GIOSTRA – Cooperativa Sociale a.r.l. L’ALBA, via Colombaro 12, Borgomanero.
Riferimento: sig. Luca Pirali tel. 0322.82448
- MICRONIDO LAGOLAGGIÙ - Cooperativa La Famiglia, via Mazzola 6, Colazza
Riferimento: sign.ra Marinella Artioli cell. 3296525405
- ASILO INFANTILE - Vittoria Protasi PICCOLI PASSI, Vicolo Asilo 3, Nebbiuno
Riferimento: dott.ssa Emanuela Montagnoli tel. 0322.58261
Parcheggi Rosa
Novità per le donne in gravidanza è l’istituzione sul territorio invoriese di alcuni spazi dedicati al parcheggio delle loro vetture, al fine di agevolare i loro spostamenti sul territorio comunale.
Alcuni cartelli rosa, infatti, invitano gli automobilisti a lasciare il parcheggio a disposizione delle donne in gravidanza: il posteggio rosa riservato non è un obbligo che gli automobilisti sono tenuti a rispettare per legge, bensì un gesto di cortesia nei confronti delle future mamme. Il Codice della Strada infatti non consente di riservare parcheggi a favore delle donne in gravidanza; l’iniziativa, pertanto, si rivolge al senso civico dei cittadini, che dovrebbero lasciare libero il posto auto perché donne in dolce attesa possano parcheggiare più facilmente in alcuni luoghi strategici del Comune di Invorio.
> KIT PER NEONATI
É un’iniziativa dedicata ai neonati invoriesi: il saluto di benvenuto a ogni neonato sul territorio invoriese sarà accompagnato da un simpatico dono composto da prodotti/buoni sconto di articoli dedicati all’infanzia, da ritirare presso l’Assessorato. L’iniziativa è promossa e sponsorizzata di concerto con alcune aziende del settore.
Corsi di alfabetizzazione per stranieri
Gli assessorati alle Politiche Sociali e all'Istruzione di Invorio promuovono i corsi gratuiti di alfabetizzazione per stranieri organizzati dall'Istituto Comprensivo di Invorio, in collaborazione con il CTP presso la scuola secondaria di 1° gradi di Borgomanero, i Consorzi dei servizi sociali e con la partecipazione delle Associazioni Caleidoscopio di Omega e Intrecci di Arona.
Tali corsi, completamente gratuiti, si tengono ad Invorio presso la scuola secondaria in largo Alpini a partire dal 30 novembre 2009 dalle ore 19 alle ore 21 e dal 14 dicembre sempre ogni lunedì ma dalle 9 alle 11.
Gli interessati possono iscriversi presso l'ufficio di segreteria scolastica n. 15 a Invorio, oppure telefonare al numero 0322/254030-254031.
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